19 febbraio 2010

Radeca che vieni, Carnevale che vai


Quello che è appena trascorso è stato un Carnevale un po' particolare per i tanti Ciociari che, come il sottoscritto (nomen omen!!!), sono dei grandi appassionati di questa festa.
La 58° edizione del Carnevale Pontecorvese, che è sempre stato storicamente il Carnevale più importante della nostra provincia e che aveva ormai assunto una rilevanza regionale (di questa manifestazione se ne occupava anche il più importante TG locale, il TG3 Regionale) se non addirittura nazionale, è stata un'edizione in tono minore: la scorsa domenica non c'è stata infatti la tradizionale sfilata dei carri allegorici, eccezion fatta per un paio di carri che hanno intrattenuto i presenti con la propria musica.
Ciò è accaduto principalmente per la mancanza di strutture adeguate per la realizzazione dei carri; i carristi, che lavorano da molto tempo alla realizzazione dei carri in queste condizioni certamente non ottimali, hanno già annunciato, attraverso un loro rappresentante ospite nella trasmissione "Il Nodo" di TeleUniverso, che se si protrarrà l'indisponibilità dei capannoni, il Carnevale Pontecorvese non ci sarà neanche nel 2011. Nella trasmissione c'erano anche la presidente del Carnevale del Liri, la cui sfilata dei carri, inizialmente prevista per il martedì grasso, è stata rinviata a domenica prossima per il maltempo e si terrà a Sora (ma sono coinvolti nell'organizzazione anche i comuni di Broccostella e Balsorano) e un organizzatore di quello di Frosinone.
E' stato chiesto al rappresentante del Carnevale Pontecorvese se, qualora non ci fossero le condizioni per festeggiare il Carnevale a Pontecorvo l'anno venturo, i carristi darebbero la propria disponibilità a collaborare con gli organizzatori degli altri due Carnevali per la realizzazione dei carri e la risposta è stata affermativa; ha detto infatti il carrista presente in studio che sarebbe molto interessante e stimolante affrontare questa nuova esperienza, che non sarebbe tuttavia una novità assoluta per loro, visto che hanno già costruito dei carri per le sfilate di diversi comuni del Lazio (Fiuggi, Cassino, Castelforte, Minturno, Palestrina e Tivoli).
Una joint venture tra i Carnevali nostrani sarebbe un'iniziativa davvero lodevole, ma l'ideale sarebbe farla con il ripristino di un grande Carnevale a Pontecoorvo, facendo magari lo scambio culturale proposto dall'organizzatore del Carnevale Frusinate presente in studio, e cioè fare una Festa della Radeca itinerante, che tocchi magari anche il comune di Pontecorvo, e far sfilare i carri di Pontecorvo a Frosinone.
In tal caso assisteremmo ad un ritorno dei carri allegorici nella città capoluogo, visto che nella Festa della Radeca (che si festeggia di nuovo da un decennio a questa parte grazie all'impegno dell'associazione del Rione Giardino, la quale organizza anche in estate le Cantine Aperte,
un'altra bellissima manifestazione a cui ho già partecipato per la prima volta lo scorso anno) non c'è la sfilata dei carri.
L'altro giorno ho avuto modo di avere, insieme al mio collega blogger Marco Tartaruga, un primo "assaggio" di questa festa molto suggestiva: a causa di impegni che avevamo tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio siamo arrivati quando la sfilata era già terminata, ma ne è valsa certamente la pena.
"All'assaggio" della festa nello splendido Rione Giardino si è aggiunto infatti poi l'assaggio, che è stato poi una vera e propria degustazione, degli ottimi prodotti che ci sono stati offerti dall'organizzazione nella Casa della Cultura (ex Mattatoio; magari ce l'avessimo anche noi una struttura come quella a Roccasecca...): fini fini, vino bianco, frappe e castagnole!
Ma quali sono le origini di questa festa?
Scopritelo leggendo queste nozioni storiche pubblicate dall'account di Facebook di
Frosinone Cultura:

La festa della "radeca", le cui radici sono da ricercare nei Saturnali romani, antiche feste precristiane di fertilità dove la "radeca" foglia di agave è simbolo fallico. A questo si è unito poi alla fine del '700 un altro avvenimento di valore storico: l'insurrezione dei frusinati contro le truppe d'occupazione francesi.
Un anno dopo nonostante fosse ancora vivo il trauma dell'anno precedente, i frusinati vollero festeggiare ugualmente il carnevale e quindi onorare la festa della “Radeca”, per esorcizzare paure, fame e per irridere i potenti. Quel giorno inviarono un messo ad Anagni dove stazionava il generale francese Jean Étienne Championnet, annunciandogli che Frosinone si era nuovamente ribellata. Nel frattempo nella zona che oggi si può identificare più o meno con l’incrocio tra la via Casilina e il piazzale De Mattheis, si era radunata una gran folla in attesa dell’ufficiale e ogniqualvolta da lontano si sentivano gli zoccoli d’un cavallo in arrivo, la gente urlava “ esseglie….esseglie!! Eccuglie..!” Non appena Championnet raggiunse Frosinone, si trovò in mezzo ad un clima goliardico e sbeffeggiante. Comprese d’essere stato burlato, ma non se la prese e anzi si mischiò alla folla bevendo il tradizionale vino rosso e mangiando, racconta la storia, fettuccine ciociare. Ogni anno infatti un fantoccio vestito da generale francese sbronzo viene festeggiato e portato su di un carro tra le stradine del centro storico e poi dato alle fiamme alla fine della giornata.

C'è voluto un antropologo scozzese per ricordare i fasti della festa della radeca:
Nel suo libro Il ramo d'oro. Studio sulla magia e sulla religione, l' antropologo James Frazer offre una particolareggiata descrizione della Festa della Radeca.

Carnuale uiecchie i pazze, s'è 'mpegnate glie matarazze,
i la moglie pe' dispiette, s'è 'mpegnata glie scallaliette.
Essegliè, essegliè, essegliè...
Carnuale è 'ne bon' ome : tè la faccia de galantome,
uà gerenne pe' Frusenone, pe' magnasse gli maccarune.
Nui che seme urtulane, i sapeme bene culteuà, piantereme la rauanella, viva sempre la radechella! Essegliè, essegliè, essegliè...
I s'è ammusciata la radeca : nen s'aradrizza chiù!

Euiua Carnuale !
Euiua la Radeca !

5 commenti:

Marco tartaruga ha detto...

purtroppo le tradizioni vengono sempre intralcciate dal capitalismo ... purtroppo non capiscono che si fanno solo del male.
Non sapevo che pure nel 2011 il carnevale non ci sarà...
In ogni caso è un bella notizia sapere che ci stanno anche altri Carnevali nella zona, specialmente quello di Frosinone.
E' stata una bella festa, ed è stato interessante sapere un po di nostra storia.
Mi è piaciuta questa cosa: + Carnevale e - bombolette

Cicco ha detto...

No, ma non è ufficiale che non ci sarà il Carnevale Pontecorvese nel 2011, anche se il rischio che ciò accada sembra essere molto forte.

Mario Lagi ha detto...

Spero che la situazione si possa risolvere. Ricordo sempre un grande Carnevale, quello di Pontecorvo.

HonorMan ha detto...

Personalmente la festa di Carnevale non è che mi sia mai piaciuta tantissimo... però sono un amante delle tradizioni, e mi dispiace sapere che una di quelle più apprezzate della nostra zona rischi una brutta interruzione... se spostassero il tutto a sora o Frosinone non sarebbe più la stessa cosa.... però sempre meglio che niente

Anonimo ha detto...

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