28 gennaio 2010

Un ospite per niente speciale

Oggi avremo qui con noi, sul nostro blog, un ospite per niente speciale. Non si tratta di un leggendario Bob Marley o di un visionario Alex Gray e neanche, per essere un pò più vicini, di un eclettico Ettore Petrolini. A vederlo bene poi non si capisce neanche così tanto cosa centri con questa fantastica triade. Sarà perché è un novello del mondo conosciuto, sarà perché queste non sono altro che citazioni (e quindi promozioni) di articoli già scritti su questo blog... sarà perché ancora non avete visto. Vi esorto quindi con un rassicurante "seguitemi!" a conoscere più da vicino Andrea Di Iorio, classe '87, aspirante regista italiano.


Più che una curriculum vitae o una semplice esaltazione dei suoi interessi, vi proponiamo qui alcuni dei suoi corti, disponibili su internet, girati con un semplice cellulare, senza l'uso di effetti speciali (Computer Editing).







Filmato andato in onda su Talent1
Tra i suoi lavori più seri si annoverano 4 mediometraggi, tra cui ricordiamo "Dream Trap" (si spera tra poco disponibile anche via internet) in cui alcuni ragazzi scoprono di potersi incontrare nei sogni e di poter quindi vivere un esperienza tutta particolare modellata sui loro desideri. Un'avventura che gli porterà in varie epoche diverse (inclusa presence ad un live dei Led Zeppelin) e al confronto con i bisogni di una vita reale che aspira anche ad incontri impossibili, come quello di un caro scomparso.

Il suo ultimo lavoro, presentato all'università per il centenario del Futurismo, è il corto "Una Bella Trovata", rilettura in chiave moderna di una poesia di Palazzeschi. (tra poco disponibile su Youtube)


Lo abbiamo intervistato
Ti troviamo proprio al momento giusto. E' stato appena proiettato il tuo ultimo lavoro...
Si Avatar (ihihi)... okok, Una Bella Trovata
Questa volta non hai lavorato da solo. La tua prima volta in Co-Regia. Come è stato?
Si abbiamo lavorato in due. Io e Valerio Desirò. All'inizio è stata un pò difficile. Dovevamo cercare di incontrare le idee non sempre uguali, a volte totalmente opposte. Alla fine però ci siamo trovati e abbiamo fatto un bel lavoro. E' stato anche piacevole scambiare idee e soprattutto è stato un lavoro di gruppo, quindi non solo di due registi ma anche di due sceneggiatori e di tanta altra gente, compreso quello che mi sta intervistando, che in un modo o ne l'altro hanno contribuito alle idee che poi hanno creato questa bella trovata in tutti i sensi... si speriamo che sia stata una bella trovata.
Cosa è cambiato dal suo primo corto?
Il modo di lavorare. Fare le cose a più persone è da una parte più difficile, riuscire ad avere tutti sotto controllo... dall'altra si è più veloci, per fare un mediometraggio prima ci mettevo 2 mesi... chi me lo ha fatto fare non so. Poi è stato un gruppo tutto nuovo e come è stata per me la prima volta con loro, così lo è stato anche tra molte altri: pochi si conoscevano prima.
Si capisce che questa non è un intervista preparata a dovere. Mi devi scusare, ma questi giorni sono tutti dedicati al mio prossimo esame su Dante...
cosa centra il corto con dante?
Non fino a questo punto... i tuoi film rappresentano per te una qualche sorta di viaggio in un altro mondo?
Sicuramente non sono un mezzo di redenzione. Nei film puoi fare quello che non puoi fare nella realtà e sono come tutta l'arte in generale uno sfogo: ti fa sentire meglio e si spera faccia sentire meglio chi ne capisce.
qual'è il tuo regista preferito? a chi ti ispiri?
Ce ne sono molti, contando poi che vado un pò a periodi. A parte il solito Terry Gilliam che mi ha sempre affascinato, ho passato un periodo puramente Alleniano,quindi un periodo di un cinema molto scritto e sceneggiato e meno visivo, però mi piacciono anche altri come Lynch, Fellini un pò sul surreale. Ultimamente anche Scola... il cinema italiano attuale? quello che si può salvare.
I progetti, i lavori che ti hanno dato più successo, quelli girati con il telefonino.
Uno dei quali ha 650.ooo visualizzazioni, Jurassik Park Re-made. Quello di E.T. è andato su Talent Uno, sai... quel programma.
Si capisce da questi corti che sei dotato di una fervida immaginazione, sopratutto molto talento nelle idee "fulminee", quelle che colgono nel segno in pochi secondi.
si... soprattutto quando non si sa che fare alle due di notte sotto casa
Per te questa è stata la prima intervista ed è stata su un Blog! Ti ha colto impreparato?
Si abbastanza, ma è stato divertente. Poi ho un bravo intervistatore fa domande intelligenti (ihih ruffiano!). Saluto tutti gli amici dell'OnlyLonelyShow , l'intervistatore, e auguro buon cinema a tutti. Mi raccomando non arrendetevi perché la creatività è alle porte!

5 commenti:

Marco tartaruga ha detto...

NOn sarà famoso ancora, ma l'inizio è spumenggiante!
I suoi video li trovo stupendi , per la strumentazione usata.
bELLA INVENTIVA, veramente
Non vedo l'ora di vedere nuovi video!
E tu Rabbino ! datti una mossa
Facci vedere feci filmozzi!!!
:P

Marco tartaruga ha detto...

Giulia approposito... me fa piacere vedere il modo in cui hai fatto il post. mi piace!

Anonimo ha detto...

Fantastico!!!!!!!!!!!

(simone)

Il Grande Rabbino ha detto...

Il corto "Una Bella Trovata" è ora disponibile su Facebook, basta trovare l'omonimo gruppo

Killua Zaoldyeck ha detto...

ma quello lo conosco...... me l'hai presentato mi pare.......

cmq giulià.... erano secoli che preparavi sto post