Quelli che vi proponiamo quest'anno provengono invece da Villarreal.
In questa città della Spagna ha sede il Villarreal Club de Fùtbol,
conosciuto anche come El submarino amarillo (soprannome che si riferisce chiaramente alla celebre canzone dei Beatles Yellow Submarine, che utilizzarono per celebrare una promozione nel 1967), che ha ormai acquisito una grande importanza nel panorama calcistico internazionale grazie ai risultati ottenuti in patria (tra i quali spicca il 2° posto nella Liga 2007/08, dietro al Real Madrid ma davanti al Barcellona) e in Europa (dove spiccano il raggiungimento delle semifinali in Champions League nel 2005/06 e in Coppa Uefa nel 2003/04, oltre alle vittorie nell'Intertoto nel 2003 e nel 2004).
Sono però degli auguri un po' "Italo-Americani" visto che protagonista principale del video
(dove prepara il cenone di Natale cantando 'O sole mio;
e nei sedicesimi di finale di Europa League il suo Villarreal se la vedrà proprio con il Napoli...)
è il calciatore Giuseppe Rossi,
che è nato nel New Jersey da padre abruzzese e madre molisana esattamente un
anno prima del nostro Marco Tartaruga (o, per gli amici di GIOCOMAGAZZINO,
Marco Grande Arbitro ^_^), e cioé il 1°febbraio 1987.
Nonostante abbia vissuto in Italia sono nei periodi in cui ha giocato nel Parma,
non ha mai avuto dubbi nello scegliere la nazionale azzurra, rifiutando così le lusinghe della nazionale a stelle e strisce.
Ha così militato in tutte le nazionali giovanili (Under 16, 17, 18 e 21; con quest'ultima fu il capocannoniere alle Olimpiadi di Pechino) e in quella maggiore, con la quale ha segnato una doppietta proprio agli USA nella Confederations Cup, ma (purtroppo...) non è stato convocato ai Mondiali in Sud Africa.
Si trasferisce a Parma all'età di 13 anni per giocare nelle giovanili della squadra emiliana.
A 17 anni viene acquistato nel Manchester United, dove gioca nelle squadre giovanili
ma viene spesso aggregato alla prima squadra, dove riesce a ritagliarsi degli spazi ed anche a segnare alcune reti.
A 19 anni viene ceduto in prestito per la prima metà della stagione al Newcastle United e nei sei mesi successivi al Parma, dove realizza 9 gol in 19 partite e dà un enorme contributo all'esaltante rimonta che consentì alla squadra di ottenere una salvezza che, prima che arrivassero lui e Claudio Ranieri (che subentrò a febbraio) sembrava ormai impossibile da raggiungere.
Nell'estate del 2007 il Villarreal lo acquista per 11 milioni di €,
ed è fin da subito un giocatore determinante per questo club:
segna all'esordio, divenendo così l'unico giocatore ad aver segnato al suo debutto nei tre campionati più importanti (Premier League, Serie A, Liga);
e con il gol che ha segnato lo scorso weekend contro il Maiorca è diventato il miglior marcatore della storia del Villarreal con 59 reti, raggiungendo l'uruguaiano Diego Forlan.
Ed è curioso come le carriere di Giuseppe e Diego siano "intrecciate" tra loro.
Rossi arrivò infatti al Manchester United dopo che Forlan andò via dal club inglese per andare proprio al Villarreal;
e l'attaccante italiano arrivò al Villarreal quando l'uruguaiano è passato all'Atlético Madrid (dove ha quest'anno ha vinto Europa League e Supercoppa Europea).
Forlan, che è stato per due volte capocannonniere della Liga e vincitore della Scarpa d'oro (ha conquistato questi trofei nel 2005 e nel 2009), ed anche capocannoniere e vincitore del Pallone d'Oro dei Mondiali 2010, ha recentemente dichiarato che nel 2004 gli sarebbe piaciuto andare all'Athletic Bilbao, che è la sua squadra dal cuore (l'affetto per questa squadra nasce dal fatto che la nonna ha origini basche).
Giuseppe Rossi ha invece lasciato trapelare in alcune occasioni una certa simpatia per il Milan,
ma soltanto un hacker riuscì, il 27 luglio 2009, a farlo trasferire alla società rossonera grazie ad un comunicato che apparve sul sito del Milan per poco meno di un minuto!
La stessa cosa accadde a Luca Toni, che fu virtualmente trasferito dal Bayern Monaco al Borussia Dortmund, e in questo caso un dirigente del Borussia disse con sarcasmo:
"Per pagarlo dovremmo svaligiare la Banca d'Inghilterra"!!!
Concludo questo post facendo a tutti coloro che ci seguono sull'ONLYLONELYSHOW
i migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo con la canzone di Jose Feliciano
Tra gli avvicendamenti che X Factor può vantare ricordiamo quello tra Simona Ventura e Claudia Mori.
Tra gli avvicendamenti che i X Factor può vantare come non citare quello tra quest'ultima ed Enrico Ruggeri?
Mara Maionchi è stata onnipresente,
quest'anno Anna Tatangelo è stata l'altra subentrante,
ma l'avvicendamento che davvero spacca
è solo quello tra Morgan ed Elio.
Il riuscire al valorizzare al meglio i cantanti della propria squadra,
la superba dialettica che, unitamente alla loro ben più importante (ai fini del ruolo che svolgono) grandissima competenza musicale, hanno sfoggiato nell'esprimere i giudizi sui concorrenti,
oltre che gli innumerevoli look stravaganti e travestimenti esilaranti da loro utilizzati,
hanno fatto sì che fossero i giudici più amati dal pubblico.
Ma ciò è dovuto anche ad un altro importante motivo:
Quel diciassettenne di Davide era il favorito per incularsi la vittoria
quel diciassettenne di Davide voleva battere Nathalie.
Ma lei aveva come giudice Elio ed ha anche un gran talento
e considerando anche che ha scritto un bell'inedito
non poteva che vincere!
Elio e Morgan sono infatti anche accomunati dal fatto che sono gli unici due giudici ad aver vinto:
il trionfo di Nathalie (la prima donna vincitrice nel talent; nel video che apre il post potete ascoltare il suo inedito"In punta di piedi") segue infatti al "triplete" di Morgan,
che aveva vinto con gli Aram Quartet (che riuscirono a precedere Giusy Ferreri), Matteo Becucci (che vinse per appena 16 voti contro i Bastard Sons of Dioniso) e Marco Mengoni.
Quest'ultimo ha ottenuto numerosi successi in questo 2010:
è arrivato 3° nello scorso Festival di Sanremo con "Credimi Ancora",
dove c'era anche,con "Per tutta la vita", un'altra allieva di Morgan che ha fatto molto successo, Noemi (che NON è la Noemi che ha a che fare con il premier!!! :-P);
ed ha vinto anche il Best European Act agli MTV Europe Music Awards di Madrid, sbaragliando la concorrenza di tutti coloro che, come lui, hanno vinto il contest di MTV delle proprie nazioni.
Attenti cattivissimi perché c'è l'Albinoleffe
che con X Factor non c'entra un cazzo
tranne che per il fatto
che Facchinetti è bergamasco.
Volendo introdurre un paragone calcistico, si può dire che tra i due giudici c'è stata una sorta di "staffetta", come quelle che, partendo dal Mazzola/Rivera del mondiale di Messico'70,
hanno visto come protagonisti quasi tutti i maggiori talenti del calcio italiano.
Ma ci sarà o no la prossima edizione?
E, se sì, cosa accadrà?
Non c'è dubbio che Elio e Morgan siano giudici molto in gamba.
E non credere che a Raidue dicano cose tipo "Adesso Basta"
perché la Rai non lascia
ma anzi raddoppia
nella prossima edizione li vedremo entrambi lì a giudicar
e allora sì che ci diverterem!!!
Era trapelata un'indiscrezione secondo la quale il programma avrebbe chiuso per il calo di ascolti,
ora invece Facchinetti, nella conferenza stampa conclusiva,
ha addirittura detto che tra i giudici della prossima edizione ci saranno sia Elio che Morgan.
Tornando al riferimento alle "staffette azzurre", non sapremo mai se,
schierando contemporaneamente tutti i giocatori sopracitati,
come hanno fatto storicamente altre nazionali, ora avremmo vinto qualche trofeo in più,
ma di certo le probabilità di divertirsi sarebbero aumentate in maniera considerevole;
ed aumenteranno di certo, unitamente agli ascolti si presume, se questa compresenza
si concretizzerà per i "nostri" giudici.
Si rende shpalmatissima la "piccola grande" Albinoleffe
che non X Factor non c'entra un cazzo
tranne che per il fatto
che Facchinetti è bergamasco
Ma eroe dei nostri tempi
e soprattutto delle nostre zone
è anche il Frosinone
al 5° anno consecutivo in B.
Ma in quest'ultima parte di post non voglio parlarvi di queste due squadre.
E neanche di altre squadre che, come il Chievo, che da circa un decennio è protagonista in A,
e il Cittadella ed il Portogruaro, che lo sono invece in B da qualche tempo, sono tra le miglori "piccole grandi" non solo del Veneto, ma di tutta Italia.
Parleremo invece di un personaggio a noi molto caro, che non poteva non venirvi in mente citando Elio ed anche il suo (quasi) omonimo Marco Mengoni:
MANGONI!!!
Sì, avete capito bene, proprio lui, il nostro mitico e inimitabile architetto (il suo lavoro più famoso, che è stato soggetto anche di numerose critiche, è la Mangoni Tower)/artista a sé che è anche un gran tifoso dell'Inter e qualche mese fa ha "rischiato" di diventare consigliere regionale in Lombardia!!!
Era infatti nella lista del candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra, Vittorio Agnoletto, e sarebbe stato eletto nella (ahinoi...) molto remota ipotesi che quest'ultimo avesse vinto le elezioni.
Nelle primarie che si sono tenute a Milano lo scorso 14 novembre per designare il candidato a sindaco del centrosinistra ha però vinto il candidato di Sinistra Ecologia e Libertà Giuliano Pisapia, e chissà che in questa importante affermazione azione non ci sia proprio lo zampino del nostro Mangoni!!!
Così si autodefinisce sul suo profilo MySpace (leggete anche le info sulla sua pagina di Facebookdiventando ovviamente anche suoi fan, se non lo siete già!!!):
Mi definisco con il motto "AAAA". Arte perchè sono un artista a tuttotondo e completo. Amore perchè la mia bellezza e la mia intelligenza fanno sì che io sia amato e desiderato da tutte/i. Architettura perchè sono un architetto di fama internazionale. Agonismo perchè sono un forte atleta nello sci alpino.
Dopo averlo ammirato nella sua performance magistrale nel video di "Shpalman",
concludiamo il post vedendoci il suo video "In te" e quello relativo alla canzone "La Sera" di Morgan, brano che era considerato il favorito per vincere il premio della critica a Sanremo
ma che, per i motivi che ben conosciamo, è stato escluso dal Festival.
E lui, Renato Zero, al secolo Renato Fiacchini, chissà cosa ne pensa di questo accostamento al "Duca Bianco"(e non so se quest'ultimo lo conosca o meno; sarebbe ovviamente interessantissimo conoscere anche il suo parere a riguardo).
In questi giorni di "doppi compleanni" (ieri compivano gli anni Silvio Berlusconie Pier Luigi Bersani, gli attuali leader di PDL e PD) un altro accostamento è però d'obbligo: quello con Giorgio Panariello; entrambi infatti oggi raggiungono una "cifra tonda": il cantautore compie infatti 60 anni, mentre il comico ne compie 50, e festeggeranno insieme stasera sul palco del "Sei Zero Tour" che si sta tenendo a Roma in questi giorni.
Ma il legame tra i due non si esaurisce certo nell'esser nati entrambi il 30 settembre:
l'imitazione/travestimento di Renato Zero è infatti il cavallo di battaglia di Panariello, e sovente hanno proposto dei duetti, eseguendo soprattutto il brano "L'istrione" di Charles Aznavour;
il comico toscano ha anche partecipato, insieme ad altre grandi stelle del cinema e della televisione, al videoclip che il cantautore romano ha realizzato per il 1° singolo dell'album "Presente", "Ancora qui".
Nella seconda parte di questo post (e anche del suo titolo) si passa dal 60° compleanno allo 06 (il prefisso della capitale; lo 0 è onnipresente!) per rimarcare il forte legame che questo artista ha con la sua città, Roma. Nel concerto di ieri ha detto, in risposta all'ennesima polemica lanciata da Umberto Bossi : <<...Non perdetevi, mantenetevi così come vi ho incontrato la prima volta,
con quella serenità e romanità che ci viene un po' rimproverata.
Ma io vi dico, viva l'Italia!>>.
E Renato Zero ha avuto il grande merito di aver mantenuto questa romanità nella maniera più genuina ed autentica, cosa non facile in un mondo dove, soprattutto nelle metropoli, globalizzazione fa rima con omologazione (e il modello di riferimento, soprattutto nell'occidente, è certamente "l'American way of life" di cui parlava già nel 1956 un altro importante artista italiano, Renato Carosone, nella celeberrima canzone "Tu vuo' fa' l'americano");
ha sempre mostrato anche grande attenzione ai temi sociali, come si evince anche
E proprio con una canzone che parla di queste tematiche, "Periferia", voglio concludere questo post facendo tantissimi auguri a Renato Zero e a tutti i sorcini (così vengono chiamati i suoi fan), compreso ovviamente Giorgio Panariello!!!
Quello che è appena trascorso è stato un Carnevale un po' particolare per i tanti Ciociariche, come il sottoscritto (nomen omen!!!), sono dei grandi appassionati di questa festa. La 58° edizione del Carnevale Pontecorvese, che è sempre stato storicamente il Carnevale più importante della nostra provincia e che aveva ormai assunto una rilevanza regionale (di questa manifestazione se ne occupava anche il più importante TG locale, il TG3 Regionale) se non addirittura nazionale, è stata un'edizione in tono minore: la scorsa domenica non c'è stata infatti la tradizionale sfilata dei carri allegorici, eccezion fatta per un paio di carri che hanno intrattenuto i presenti con la propria musica. Ciò è accaduto principalmente per la mancanza di strutture adeguate per la realizzazione dei carri; i carristi, che lavorano da molto tempo alla realizzazione dei carri in queste condizioni certamente non ottimali, hanno già annunciato, attraverso un loro rappresentante ospite nella trasmissione "Il Nodo" di TeleUniverso, che se si protrarrà l'indisponibilità dei capannoni, il Carnevale Pontecorvese non ci sarà neanche nel 2011. Nella trasmissione c'erano anche la presidente del Carnevale del Liri, la cui sfilata dei carri, inizialmente prevista per il martedì grasso, è stata rinviata a domenica prossima per il maltempo e si terrà a Sora (ma sono coinvolti nell'organizzazione anche i comuni di Broccostella e Balsorano) e un organizzatore di quello di Frosinone. E' stato chiesto al rappresentante del Carnevale Pontecorvese se, qualora non ci fossero le condizioni per festeggiare il Carnevale a Pontecorvo l'anno venturo, i carristi darebbero la propria disponibilità a collaborare con gli organizzatori degli altri due Carnevali per la realizzazione dei carri e la risposta è stata affermativa; ha detto infatti il carrista presente in studio che sarebbe molto interessante e stimolante affrontare questa nuova esperienza, che non sarebbe tuttavia una novità assoluta per loro, visto che hanno già costruito dei carri per le sfilate di diversi comuni del Lazio (Fiuggi, Cassino, Castelforte, Minturno, Palestrina e Tivoli). Una joint venture tra i Carnevali nostrani sarebbe un'iniziativa davvero lodevole, ma l'ideale sarebbe farla con il ripristino di un grande Carnevale a Pontecoorvo, facendo magari lo scambio culturale proposto dall'organizzatore del Carnevale Frusinatepresente in studio, e cioè fare una Festa della Radeca itinerante, che tocchi magari anche il comune di Pontecorvo, e far sfilare i carri di Pontecorvo a Frosinone. In tal caso assisteremmo ad un ritorno dei carri allegorici nella città capoluogo, visto che nella Festa della Radeca (che si festeggia di nuovo da un decennio a questa parte grazie all'impegno dell'associazione del Rione Giardino, la quale organizza anche in estate le Cantine Aperte, un'altra bellissima manifestazione a cui ho già partecipato per la prima volta lo scorso anno) non c'è la sfilata dei carri. L'altro giorno ho avuto modo di avere, insieme al mio collega blogger Marco Tartaruga, un primo "assaggio" di questa festa molto suggestiva: a causa di impegni che avevamo tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio siamo arrivati quando la sfilata era già terminata, ma ne è valsa certamente la pena. "All'assaggio" della festa nello splendido Rione Giardino si è aggiunto infatti poi l'assaggio, che è stato poi una vera e propria degustazione, degli ottimi prodotti che ci sono stati offerti dall'organizzazione nella Casa della Cultura (ex Mattatoio; magari ce l'avessimo anche noi una struttura come quella a Roccasecca...): fini fini, vino bianco, frappe e castagnole! Ma quali sono le origini di questa festa? Scopritelo leggendo queste nozioni storiche pubblicate dall'account di Facebook di Frosinone Cultura:
La festa della "radeca", le cui radici sono da ricercare nei Saturnali romani, antiche feste precristiane di fertilità dove la "radeca" foglia di agave è simbolo fallico. A questo si è unito poi alla fine del '700 un altro avvenimento di valore storico: l'insurrezione dei frusinati contro le truppe d'occupazione francesi. Un anno dopo nonostante fosse ancora vivo il trauma dell'anno precedente, i frusinati vollero festeggiare ugualmente il carnevale e quindi onorare la festa della “Radeca”, per esorcizzare paure, fame e per irridere i potenti. Quel giorno inviarono un messo ad Anagni dove stazionava il generale francese Jean Étienne Championnet, annunciandogli che Frosinone si era nuovamente ribellata. Nel frattempo nella zona che oggi si può identificare più o meno con l’incrocio tra la via Casilina e il piazzale De Mattheis, si era radunata una gran folla in attesa dell’ufficiale e ogniqualvolta da lontano si sentivano gli zoccoli d’un cavallo in arrivo, la gente urlava “ esseglie….esseglie!! Eccuglie..!” Non appena Championnet raggiunse Frosinone, si trovò in mezzo ad un clima goliardico e sbeffeggiante. Comprese d’essere stato burlato, ma non se la prese e anzi si mischiò alla folla bevendo il tradizionale vino rosso e mangiando, racconta la storia, fettuccine ciociare. Ogni anno infatti un fantoccio vestito da generale francese sbronzo viene festeggiato e portato su di un carro tra le stradine del centro storico e poi dato alle fiamme alla fine della giornata.
C'è voluto un antropologo scozzese per ricordare i fasti della festa della radeca: Nel suo libro Il ramo d'oro. Studio sulla magia e sulla religione, l' antropologo James Frazer offre una particolareggiata descrizione della Festa della Radeca.
Carnuale uiecchie i pazze, s'è 'mpegnate glie matarazze, i la moglie pe' dispiette, s'è 'mpegnata glie scallaliette. Essegliè, essegliè, essegliè... Carnuale è 'ne bon' ome : tè la faccia de galantome, uà gerenne pe' Frusenone, pe' magnasse gli maccarune. Nui che seme urtulane, i sapeme bene culteuà, piantereme la rauanella, viva sempre la radechella! Essegliè, essegliè, essegliè... I s'è ammusciata la radeca : nen s'aradrizza chiù!